Oggi è domenica, la ventunesima dopo la Pentecoste. In chiesa si legge la parabola del seminatore. Un seme cadde lungo la strada e fu beccato dagli uccelli, un altro cadde sulle pietre e seccò, un terzo fu soffocato dai rovi, e un quarto cadde in terra buona e diede frutto al cento per uno. Il seme è la parola di Dio, e ciascuno decide da sé quale sarà il terreno del proprio cuore. In questo giorno si fa memoria del venerabile Martirio delle Grotte, monaco del monastero delle Grotte di Kiev. Visse tra il XIII e il XIV secolo, fu noto per la grande purezza d'animo e per l'austero digiuno, per cui fu elevato al diaconato. Si diceva che avesse il dono di compiere miracoli, ma la sua impresa principale fu il modo in cui custodì la parola di Dio nel cuore, non lasciando che il frastuono della vita la soffocasse. Cari fratelli e sorelle, vi auguro una pace di domenica, una gioia tranquilla in casa e un cuore buono in cui la parola di Dio porti frutto. Vi benedica il Signore. Pace a voi.
